
The Neon Demon. La bellezza che uccide
Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.

Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.

I film di Stanley Kubrick sono sempre fonte di dibattito. “Barry Lyndon” (1975) è stato forse il più apprezzato dalla critica e il meno amato dal pubblico, che spesso continua a ritenerlo noioso. Indipendentemente dai gusti personali, nessuno può negare l’assoluta perfezione tecnica e formale della pellicola, nella quale sono celate tematiche e riflessioni di grande profondità.

Cinema d’avanguardia. Sebbene rigorosamente allocato nei primi decenni del XX secolo, come diretta emanazione delle cinque principali correnti artistiche di quel periodo, ovvero Espressionismo, Cubismo, Astrattismo, Dadaismo e Surrealismo, questa forma d’arte cinematografica ha lasciato una profonda eredità, che a volte riemerge in opere di difficile comprensione e un po’ scioccanti.

Non è così difficile riconoscere un capolavoro: elementi tecnici impeccabili, sceneggiatura senza intoppi, interpreti all’altezza e significati profondi, tali da consentire al film di imporsi nel proprio genere e, al contempo, di andare oltre.

“Iconico”, ovvero relativo ad un’immagine che colpisce l’osservatore, imponendosi nell’immaginario collettivo come simbolo.

Anni ‘70, anni di rock. Un decennio creativo e turbolento, in cui molti generi musicali vengono alla luce, alcuni dei quali talmente rappresentativi da identificare l’essenza stessa del periodo.

La dimensione epica di un film si riconosce quasi sempre dall’incipit, quando ci trasmette quel senso di potenza in grado di trascendere la realtà.

“Suspiria” è un film per tutti. Non stiamo parlando di censura, quella è giusto che ci sia. Diciamo che è un film che tutti possono capire.