
The Neon Demon. La bellezza che uccide
Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.
“Chiunque abbia mai avuto il privilegio di dirigere un film sa anche che, sebbene possa essere come provare a scrivere Guerra e Pace sopra ad un autoscontro in un parco dei divertimenti, quando finalmente ci si riesce, non ci sono molte gioie nella vita che possono eguagliare la sensazione”.
– Stanley Kubrick
Il cinema è il bacio che riscatta dal sonno eterno.
Il suo potere salvifico è linfa vitale per coloro che colgono, nelle sue molteplici espressioni, sfumature semantiche e simboliche.
Il cinema è passione, desiderio e attesa trepidante.
È un sentimento struggente, del quale si diviene parte, e dal quale non ci si vuol più separare; è un cuore pulsante, una seconda pelle, è la magia sensibile che risveglia l’anima.
Il cinema è osservazione, riflessione e condivisione.
Come ogni altra forma d’arte, richiede tecnica, abilità e ricerca continua; è paziente crescita intellettuale ed emotiva; nell’ancestrale bisogno di ascoltare e raccontare storie è osmosi di pensiero.
Il cinema è singolarità, universalità e trascendenza.
È simultanea espressione di momenti unici e totali; è l’essenza trascesa della complessità e della compiutezza della vita.
Il cinema è sogno lucido e ricordo indelebile.
È indagine visionaria, talvolta scioccante, del reale nell’irreale, del possibile nell’impossibile; è la ricerca della verità, in ogni suo metamorfico aspetto, sia esso incredibile, gioioso, drammatico o inquietante.
Il cinema è per noi un’esperienza estetica senza fine e siamo felici di esperirla insieme.

Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.

I film di Stanley Kubrick sono sempre fonte di dibattito. “Barry Lyndon” (1975) è stato forse il più apprezzato dalla critica e il meno amato dal pubblico, che spesso continua a ritenerlo noioso. Indipendentemente dai gusti personali, nessuno può negare l’assoluta perfezione tecnica e formale della pellicola, nella quale sono celate tematiche e riflessioni di grande profondità.

Cinema d’avanguardia. Sebbene rigorosamente allocato nei primi decenni del XX secolo, come diretta emanazione delle cinque principali correnti artistiche di quel periodo, ovvero Espressionismo, Cubismo, Astrattismo, Dadaismo e Surrealismo, questa forma d’arte cinematografica ha lasciato una profonda eredità, che a volte riemerge in opere di difficile comprensione e un po’ scioccanti.

Non è così difficile riconoscere un capolavoro: elementi tecnici impeccabili, sceneggiatura senza intoppi, interpreti all’altezza e significati profondi, tali da consentire al film di imporsi nel proprio genere e, al contempo, di andare oltre.

“Iconico”, ovvero relativo ad un’immagine che colpisce l’osservatore, imponendosi nell’immaginario collettivo come simbolo.

La dimensione epica di un film si riconosce quasi sempre dall’incipit, quando ci trasmette quel senso di potenza in grado di trascendere la realtà.

“Suspiria” è un film per tutti. Non stiamo parlando di censura, quella è giusto che ci sia. Diciamo che è un film che tutti possono capire.

Non è così difficile riconoscere un capolavoro: elementi tecnici impeccabili, sceneggiatura senza intoppi, interpreti all’altezza e significati profondi, tali da consentire al film di imporsi nel proprio genere e, al contempo, di andare oltre.

“Suspiria” è un film per tutti. Non stiamo parlando di censura, quella è giusto che ci sia. Diciamo che è un film che tutti possono capire.

I film di Stanley Kubrick sono sempre fonte di dibattito. “Barry Lyndon” (1975) è stato forse il più apprezzato dalla critica e il meno amato dal pubblico, che spesso continua a ritenerlo noioso. Indipendentemente dai gusti personali, nessuno può negare l’assoluta perfezione tecnica e formale della pellicola, nella quale sono celate tematiche e riflessioni di grande profondità.