
The Neon Demon. La bellezza che uccide
Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.

Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.

I film di Stanley Kubrick sono sempre fonte di dibattito. “Barry Lyndon” (1975) è stato forse il più apprezzato dalla critica e il meno amato dal pubblico, che spesso continua a ritenerlo noioso. Indipendentemente dai gusti personali, nessuno può negare l’assoluta perfezione tecnica e formale della pellicola, nella quale sono celate tematiche e riflessioni di grande profondità.

Cinema d’avanguardia. Sebbene rigorosamente allocato nei primi decenni del XX secolo, come diretta emanazione delle cinque principali correnti artistiche di quel periodo, ovvero Espressionismo, Cubismo, Astrattismo, Dadaismo e Surrealismo, questa forma d’arte cinematografica ha lasciato una profonda eredità, che a volte riemerge in opere di difficile comprensione e un po’ scioccanti.

Non è così difficile riconoscere un capolavoro: elementi tecnici impeccabili, sceneggiatura senza intoppi, interpreti all’altezza e significati profondi, tali da consentire al film di imporsi nel proprio genere e, al contempo, di andare oltre.

“Iconico”, ovvero relativo ad un’immagine che colpisce l’osservatore, imponendosi nell’immaginario collettivo come simbolo.

La dimensione epica di un film si riconosce quasi sempre dall’incipit, quando ci trasmette quel senso di potenza in grado di trascendere la realtà.

“Suspiria” è un film per tutti. Non stiamo parlando di censura, quella è giusto che ci sia. Diciamo che è un film che tutti possono capire.





Nel 2016 l’anima del regista danese Nicolas Winding Refn consegna al mondo un nuovo film, intriso di bellezza, purezza stilistica e formale: “The Neon Demon”.

“Odiavo sul serio Basildon. Volevo andarmene prima possibile. Penso che fare parte di un gruppo fosse una via d’uscita. C’era molto poco da fare. È uno di quei posti dove si va a bere perché è l’unica alternativa che c’è”.

Insalata, insalata e ancora insalata. Come Caravaggio abbia potuto tirare avanti così per mesi rimane un mistero.

Pochi artisti nella Storia dell’Arte hanno avuto un impatto come Caravaggio. A differenza di alcuni contemporanei, come i fratelli Carracci, la sua opposizione allo stanco Manierismo di fine Cinquecento fu totale, radicandosi nella realtà, riprodotta in tutta la sua drammaticità.